Prevenzione OlisticaNon è facile stabilire le origini della medicina olistica ma sicuramente possiamo immaginare che risalga a migliaia di anni fa, quando i “medici”, i guaritori e gli sciamani, valutavano i malati considerando oltre ai sintomi fisici soprattutto la loro condizione emotiva sia nella fase della diagnosi sia nella fase del trattamento.Uno dei fondamenti della medicina olistica è proprio valorizzare l’individuo con un “tutto” (dal greco holon) ovvero che il benessere dell’uomo non possa né vada raggiunto considerando le patologie come derivazione diretta di una singola struttura o di un singolo organo. L'impostazione della medicina olistica, che considera e cura la persona nella sua interezza, si contrappone all'approccio meccanicistico della medicina tradizionale, secondo la quale il corpo è visto come un insieme di diverse parti, curate separatamente l'una dall'altra, mentre non vengono presi in considerazione gli aspetti emotivi e spirituali della salute e della guarigione. Spesso possiamo notare che, al di là di eventi traumatici specificagli esseri umani, sottoposti a intensi ritmi di stress, tendono a manifestare, ciascuno secondo proprie modalità, una predisposizione a particolari tipologie di squilibri del sistema PNEI Questi eventi morbosi, oltre ad avere una componente interna legata allo stress e alla cattiva gestione emozionale, hanno spesso anche una causa interna collegata alla costituzione psico-fisica o al ‘terreno energetico. L’omeopatia, per esempio, si vale dello studio, molto sviluppato delle diverse costituzioni: carbonica, fosforica, fluorica e sulfurica, ognuna con peculiari caratteristiche psicofisiche. Le caratteristiche costituzionali indicano più in generale una precisa predisposizione ad ammalarsi su cui l’omeopatia, omeotossicologia, l’agopuntura e tutte le medicine non convenzionali intervengono a livello preventivo, rinforzando e tonificando il ‘terreno’ individuale. La medicina olistica può considerarsi una forma di medicina preventiva o meglio di prevenzione primaria intendendo con il termine prevenzione l'insieme di azioni finalizzate ad impedire o ridurre il rischio, ossia la probabilità che si verifichino eventi non desiderati. In medicina, si indica come prevenzione qualunque attività che riduca la o la morbilità dovute ad una certa patologia. Esistono tre livelli di prevenzione, che agiscono in momenti diversi:
La sua grandezza dipende dalla ricchezza di questo concetto. Anziché limitare l'uomo a certi suoi aspetti, deve abbracciarlo tutto quanto, cogliendo il corpo e lo spirito nell'unità della loro realtà” Alexis Carrel Le ròle futur de la médecine. Plon, Paris vol.1, 1945 |